stagioni

È di nuovo estate

Quando mi capita di ritornare in posti che non vedo da tanto è quasi scontato chiedere notizie dei vecchi amici o conoscenti, informarmi su cambiamenti avvenuti e in corso. Soprattutto se presenti anziani parenti, sarò spontaneamente aggiornata sul locale registro dei nati e dei morti, oltre che ovviamente su disgrazie e malanni vari.
Il ritorno in questo luogo virtuale dopo tanto tempo, invece, mi trova meno attrezzata sugli usi e costumi adatti. Ho notato alcuni cambiamenti nei blog che seguivo, la scomparsa di alcune voci e la nascita di nuove… ma non so se e a chi chiedere notizie su questo e quell’altro, temendo anche di essere piuttosto indiscreta. Allora inizio io a raccontare cosa mi è successo negli ultimi tempi: sono tornata per qualche momento sul palcoscenico, divertendomi un mondo; ho portato a termine alcuni lavori con discreta soddisfazione; ho subito un piccolo intervento chirurgico, con poche conseguenze sul piano fisico ma molte su quello psichico; il mio balcone fiorito è lussureggiante grazie all’aiuto provvidenziale della genitrice; ho continuato a dilettarmi con l’acquarello e lo yoga; mi sono ritrovata in situazioni totalmente nuove e al limite del paradossale. Insomma, non mi sono annoiata.
Ah, dimenticavo l’accadimento più clamoroso: ho comprato un paio di occhiali sui toni del rosa.

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Bisesto

Capisci che stai invecchiando quando i tuoi punti di riferimento intellettuale ed emotivo iniziano a morire non per incidenti o altre tragedie, ma per cause legate all’età. Quando ogni nuova conferma è per una certezza negativa. Quando “le cose dei giovani” sono così diverse e lontane che non le capisci; e quando quei giovani non capiscono le tue battute perché non hanno proprio idea di contesti e citazioni.

Stai invecchiando quando inizi a ridimensionare le prospettive e a restringere il tuo campo di azione, proprio tu che finora non ti sei mai posti limiti e hai sempre guardato lontano.

Qualcuno dice che molte di queste cose si chiamano saggezza e maturità, che aiutano anche a proteggersi dagli slanci fuori posto, dagli errori e dalle intemperanze tipiche dell’inesperta gioventù.

Io invece direi che mi fanno sentire triste e spenta e che voglio pensarci solo il 29 febbraio. Così invecchierò una volta ogni 4 anni.

SAMSUNG

24 Dicembre

Sono tornata da un bel po’ dalla mia vacanza da “bollino verde”. Avevo ritrovato una città molto calda e luminosa, per essere ormai pieno autunno. Qualche giorno dopo mi sono svegliata e c’era la nebbia, un nebbione di quelli che a Milano non si vedevano da un pezzo. Era il mattino del 14 novembre e la nebbia non era calata solo qui. Ci ha coperti tutti e ci è entrata anche dentro. Anche se la temperatura non era bassa per la stagione, si sentiva quel freddo e quello straniamento che si provano quando si guarda e non si vede nulla, non ci sono riferimenti per la direzione da prendere. E si preferisce stare rintanati in se stessi o, se ci sono, stringersi alle persone vicine per sentire almeno un po’ di calore.

Una nebbia fitta, sia fuori che dentro di me, e l’impossibilità di guardare lontano. Per qualche tempo mi è passata la voglia di uscire a fare un giro, sia per strade reali che per lidi virtuali.

Poi mi è venuto in mente che esistono dei modi per muoversi nella nebbia; qualcuno compete a navigatori esperti, ma altri sono anche alla portata di chiunque ha necessità o voglia di spostarsi. E questi metodi, generalmente, prevedono l’uso di luci. Bisogna solo capire quali siano quelle giuste.

TramMilano

Settembre

È stato un mese lunghissimo che non saprei definire. Impegnato e scanzonato, pieno di buoni propositi e di scoraggiamento, con tante idee e poche forze per realizzarle. Con qualche tristezza e pizzichi di vita, fra apoteosi degli sbalzi di umore e di forma fisica. Un po’ caldo, un po’ freddo e così si rischia di prendere un raffreddore. Dicono che sia tutto fisiologico, che la ripresa dopo l’estate sia tipicamente stressante nel bene e nel male, che poi questo settembre c’è stata la luna rossa e qualcuno, che sa di astrologia e robe simili, dice pure che questo mese porterà grandi cambiamenti a livello globale. Siamo in fase di transizione, l’ansia e l’eccitazione sono normali, così come pure depressione e apatia.

Finalmente sono tornate le mezze stagioni.

Banalità di Freddagosto sull’amore

C’è chi descrive la situazione con lucida consapevolezza,

chi si strugge in una contagiosa malinconia,

chi usa toni drammatici, ma più spesso melodrammatici,

chi ne parla in terza persona,

chi porta come paradigma i vip,

c’è persino chi si trincera dietro evidenti sfoghi da frustrazione.

Però alla fine si possono individuare due sole categorie:

  • Chi è senza compagno/a e si lamenta di tale condizione
  • Chi ha compagnia e del suo status si lamenta lo stesso.

A dire il vero ho sentito anche chi è capace di passare in meno di mezz’ora da “poverina la Gina che non ha un fidanzato, è brutto non avere nessuno, così sta invecchiando a vista d’occhio, che tristezza” a “ma che palle è Pino al cellulare, non mi molla mai, stavo meglio quando ero single almeno non c’era nessuno che rompeva quando ero con le amiche”.

Rassegnatevi: la sofferenza d’amore è umana, quindi nella vita sarà inevitabile.

Tanto vale parlare d’altro…Ha visto signora che tempaccio, quest’estate? Mai vista un’annata così…

https://www.youtube.com/watch?v=necfujO9cEY

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 (cuore infranto pescato nella rete)

Propositi di primavera reloaded

Dato per scontato che ormai esistono solo le mezze stagioni, cogliamone i vantaggi.

Uno per tutti, la lista dei propositi di primavera si può ritenere ancora valida e quindi posso aggiornarla senza sentirmi in ritardo:

  • Sistemare e organizzare le foto (ehm…si sono aggiunte nuove foto che non ho neppure scaricato dalla fotocamera)
  • Liberarmi di tutto ciò che è rimasto chiuso negli scatoloni da trasloco (Proposito da rimandare a data da destinarsi, perché forse a breve ci sarà un nuovo trasloco)
  • Riprendere una costante attività fisica (Fatto. Se per costante si può intendere una volta alla settimana)
  • Andare a trovare gli amici che hanno detto “ma quando vieni a trovarmi”? solo per modo di dire (Forse entro l’anno. Siete avvisati)
  • Fare il viaggio che programmo da qualche compleanno (Accidenti, non compio più gli anni!)
  • Aggiornare il mio curriculum (Rimandato. Voglio dimenticare per un po’ le fatiche lavorative appena passate)
  • Riordinare armadi e librerie (1 scaffale ogni 6 è attualmente ordinatissimo)
  • Svegliarmi prima per guadagnare un po’ di tempo (Fatto. Un paio di volte)
  • Fare un backup dei dati sparsi sui vari computer (Iniziato, ma adesso devo farlo anche per lo smartphone, prima che defunga del tutto)
  • Iscrivermi a un corso di tango (Uhm…mi sa che per tentare ormai bisogna aspettare l’autunno vero)
  • Riprovare a mangiare sano almeno un paio di volte a settimana (Sorvoliamo…)
  • Terminare i 3 libri iniziati (Wow, ad oggi siamo a -2!)
  • Rinunciare a tutto l’abbigliamento che giace in un angolo dell’armadio e che non posso indossare per via di taglia, taglio, cambio di gusto o di moda (Avanzamento lavori = 20%. Come potrei rinunciare alla mia collezione di shorts, anche se per taglia e sopraggiunti limiti di età difficilmente potrò indossarli ancora?)
  • Andare più spesso al cinema (se io non andrò al cinema, il cinema verrà da me. Ovvero: evviva la programmazione estiva di alcuni canali tv!)
  • Riallacciare i rapporti con il parrucchiere/estetista (Fatto. Si veda il post precedente)
  • Trovare un corso di disegno (Selezionati ben tre corsi. Adesso però dovrò decidermi a fare l’iscrizione)
  • Lavare la macchina (Fatto. Grazie ai temporali giornalieri)

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Fuori elenco: lezione di selfie n.1 (su suggerimento di Ventuno, in omaggio al suo ritorno su questi schermi)