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eMotivi di primavera

Non pubblico da un po’. Il principale motivo è che negli ultimi tempi ho iniziato a scrivere dei post ad altissimo livello di misantropia, non corrispondenti all’andamento quotidiano della mia vita. Quindi, al momento di premere “invia”, mi sono bloccata dato che non li ho sentiti miei.

Fra le cose positive, anche quest’anno sono passata indenne attraverso qualsiasi tentazione di recarmi a curiosare al Salone o Fuorisalone. E ho resistito senza sensi di colpa alle più ghiotte profferte del mio compagno, pronunciate allo scopo di farmi acconsentire all’attivazione di un abbonamento sky.

Sarei dunque in un periodo di particolare solidità e controllo di me, consolidato dalla scoperta degli integratori naturali che finalmente hanno placato i ciclici sbalzi d’umore.

Eppure, come sempre, non sono riuscita a trattenere la lacrimuccia all’inizio di un brano di musica dal vivo.

(il brano stavolta era questo, chiaramente non in questa versione ^_^)

SAMSUNG

Wolinski

Il post che condivido sembrerebbe stonare in questo blog. Ma l’ironia e anche il sarcasmo sono sempre stati nelle mie corde, spesso mi hanno fatto sopravvivere.
Morire di satira, nel 2015, è inaccettabile.

BarneyPanofsky

Oggi un commando di talebani del cazzo ha ucciso una decina di persone a Parigi, nella redazione di “Charlie Hebdo“. Un giornale satirico tipo “Il vernacoliere” o, per restare in Francia, “Le canard enchainé“. La motivazione del massacro e’ che il giornale s’era permesso di pubblicare vignette satiriche sui talebani musulmani, quelli che sgozzano le loro prede come se fossero maiali.

Tra i morti, alcuni disegnatori.

Tra i disegnatori, anche Georges Wolinski, che leggevo su Totem Comics durante gli anni di universita’.

Un signore di ottant’anni, inerme, freddato a raffiche di Khalashnikov da due coglioni che credono ad un dio con un cazzo di asciugamani in testa, il quale dice -secondo i due idioti e i talebani come loro- che gli infedeli vanno ammazzati.

Un signore che scriveva cose cosi’:

“Signorina, se le dicessi che sono squattrinato, non ho l’auto, sono maleducato, schizofrenico, asmatico…

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Promemoria per le ferie

Ricordarsi che per qualche giorno si può non rimanere connessi senza sensi di colpa.

Altrimenti, può accadere quello che mi sta capitando:

trovandomi all’estero, a causa di tastiere straniere, wi-fi ballerini e alert indecifrabili risultano attualmente bloccati il mio profilo facebook e qualche altro account, oltre ad aver inviato email di spam a chiunque ed essermi rosa il fegato per qualche email di lavoro alla cui lettura non ho saputo resistere…

Vabbé, ci penserò al rientro…

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(immagine presa da internet nella speranza di non aver infettato anche questo pc)